Il risultato di una visione sono molti fantini di qualità

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Antonio Diosdado: tra i fondatori della REAAE.

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Uno dei cavalli allevati da Antonio Diosdado Galán, montato da Javier Ruíz Garrido, ex allievo REAAE, sulla sua pista a Jerez de la Frontera

Visioni dall’alto
Antonio Diosdado Galán, con altri 5 amici e amanti del cavallo è co-fondatore della Real Escuela Andaluza de Arte Equestre di Jerez de la Frontera, la più rinomata e famosa del paese. Tutto è inziato in piccolo. “Mandavamo avanti la scuola in 22, tutti fantini, l’uno dedito alle PR (il famoso Álvaro Domecq), l’altro alle finanze, l’altro ancora alla organizzazione dei viaggi”. Una delle caratteristiche del primo gruppo di pionieri è il contributo in termini di promozione del cavallo spagnolo in America Centrale e del Sud e in Europa. “Viaggiavamo molto, con pochi soldi e tanta energia, credevamo nel lavoro che stavamo svolgendo”.

Quattro esemplari eccezionali allevati da Diosdado Galán

Molti jiinete di qualità
Uno dei risultati della scuola è l’incremento medio della qualità della doma in Spagna grazie alla formazione erogata a tanti giovani che oggi sono professionisti del settore operativi in tutto il mondo e naturalmente anche in Spagna. Si può dire che il cavallo spagnolo è stato reinventato in quegli anni, 40 anni fa, da quel gruppo originario di appassionati, allevatori, che erano soprattutto fantini e “dai primi due grandi professori, portoghesi, che ci diedero una mano a lanciare la prima parte della storia della nostra scuola” dice Diosdado Galán, aggiungendo che “più avanti, i nostri fantini sono diventati molto famosi come Ignacio Rambla e Rafael Soto che hanno partecipato a più olimpiadi con cavalli PRE, conseguendo ottimi risultati”.

Due linee di cavalli provenienti dalla Yeguada Militare e dal Hierro del Bocado. A stupire è la regolarità degli animali tanto che il proprietario riconosce “le sorelle” dal numero sulla spalla

PRE una razza “solida”
A 74 anni, Diosdado Galán, Cavallo d’Oro di Jerez de la Frontera nel 2014, monta 4 cavalli al giorno. Con un po’ di “falsa modestia” ci ha detto di essere anziano e quindi ha chiesto che a montare i suoi cavalli, per il nostro servizio fotografico, fosse Javier Ruíz Garrido, un giovane jinete uscito dalla scuola di Jerez. Non abbiamo creduto al passaggo in cui si definisce “anziano” ed abbiamo “capito” che il gesto è stato mosso da generosità nei confronti dei giovani che sono la “passione” di questo fantino, che vede nella formazione di qualità, il futuro del settore in Spagna.

Antonio, il fedele collaboratore di Antonio Diosdado Galán e le installazioni

Fantino e allevatore
Nel sud della Spagna sono pochi gli allevatori che sono anche fantini. In genere gli allevatori si limitano ad operare le scelte strategiche dell’allevamento, lasciando ad altri la fatica quotidiana dell’allenamento. La ricerca della funzionalità del cavallo va comunque “capita di prima persona” dice Diosdado, che si è occupato per tutta la vita della selezione di una linea di cavalli tordi di ottima qualità funzionale e molto belli esteticamente. I termini chiave che abbiamo sentito ripetere – anche in questo allevamento – sono “regole e passione” aggiunto ad un’altro termine chiave “la costanza” che Diosdado colloca come “il vero trucco, per costruire un’ottima relazione con il cavallo”.